Inserito il 25 dicembre 2008 alle 20:49:00 da fra benito. IT - Incontri OSM
Buon Natale?
Sì, se è autentico.
Pare anche a voi, amici?
Un Natale strano si avvicina, sembra assente il suo richiamo alle antiche luci, e al saper dirsi il vero con gli occhi e i sorrisi persi nell’aria, c’è un’atmosfera densa di solitudine e di solitudini, l’antico sembra proprio non far conto e il nuovo non aspetta, va di fretta, il Bambino nasce senza attesa e Dio si fa perfino più piccino per non esser calpestato, lo si vede appena tra tenerezze confezionate e carezze deluse, e il suo volto sembra smarrito fra memoria di bene e futuro confuso.
È un Natale che sembra dichiarare indignazione, non sta neppure in silenzio, senza desiderio, consumato come il respiro malato di vecchi minatori.
È un Natale senza neve, arido come un deserto, e freddo come il vento gelido del niente, non ha cura di se stesso, è disamorato e tradito anche nelle piccole cose, perfino il presepe non fa profumo, è fatto di fiori di pietra e di competizione.
E il Bambino non sa dove nascere, e la Madre lo spinge dal suo seno, rivuole il Figlio che l’ha creata all’inizio di tutti i tempi, si sente violata e il timore della fede si trasfigura, resiste solo per amore.
Forse Natale è sempre stato così, nascosto nel gioco di luci e ombre, Lui però è sempre stato vicino, dentro di noi, forse attendeva a un passo soltanto, o voleva solo uno sguardo del cuore, oppure era chiuso nella parte più intima della nostra vita, là dove Dio e l’uomo lottano, si disarmano e finalmente si ritrovano, per ricominciare insieme.
Allora vorrei, amici, che ognuno di noi aprisse squarci di bellezza, e sapesse fare spazio a chi si chiama Amore, come fossimo bambini che favoleggiano di angeli e di amici invisibili, e che sanno accostarsi ai misteri senza paura, su destrieri invincibili che attraversano lune argentate e cieli inesplorati.
Guardiamo bene insieme: il nostro Natale è dentro di noi, è nel vento che attraversa i volti e bacia il respiro, è dentro la storia che sa ridestare le speranze dell’uomo e fa rinascere l’attesa di Dio, è un Natale buono, che resiste, e non si rassegna inerte all’urto di tempi sterili e fedi incerte, ma vuole toccare le stelle senza ferirle.
Il Natale antico e sempre nuovo è dentro la nostra vita, nel lungo giorno e nella lunga notte di ogni vita, che nasce, che inventa i giorni lieti, i colori della libertà, e che accoglie l’Altro, accoglie noi, accoglie te, e poi sorride danzando con leggerezza, e non se ne va più.
fra benito m. fusco
“Dentro ogni uomo una storia, dentro ogni storia speranza.
La vita s’arrampica dentro ogni uomo
sui muri dipinti di gioia, su crepe di inaspettato dolore.
Dentro ogni uomo sogni baciati da luce,
notti sudate di tenebra.
Spazia tranquilla la verità dentro ogni uomo,
è libera, protetta da nemici, maschere di compromessi.
Dentro ogni uomo gioie e dolori, verità che dice verità.
È dentro che l’uomo è uomo, senza protezioni,
svestito, nudo dalla nascita.
Dentro ogni uomo dove l’io muove i primi passi,
dove termina ogni percorso,
Dio si trova a suo agio, mette su casa.
Dentro ogni uomo parla la gioia,
risponde il dolore, gioca il silenzio
e spera la vita mentre s’arrampica sul suo muro.
Qualcuno divertendosi vi ha lasciato scritto: Dio c’è!”
Gennaro Matino
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